BISCOTTI

Il tema di oggi è: aria fritta. Il post precedente mi ha stancato, e non avendo argomenti “pressanti” da condividere con i miei pochi (ma buoni) lettori scrivo di cookie e privacy.

Perché, quindi, dico aria fritta parlando di argomenti così impellenti da aver generato leggi e regolamenti a non finire? Perché in fondo sono totalmente inutili per la maggior parte dei fruitori comuni come me …e come voi; in realtà questi regolamenti servono solo a tutelare chi gestisce i dati, tramite i consensi ricevuti, da eventuali proteste o cause degli utenti.

Vediamo alcuni esempi pratici, a partire dai cookie. Che non siano biscotti oramai lo sanno tutti, che servano non solo a fini pratici (in parecchi casi sono indispensabili alla funzionalità di applicazioni quali i servizi di home banking, ad esempio) ma anche a profilare gli interessi degli utenti è altrettanto palese. Se vado a curiosare in un sito di automobili per almeno una settimana mi ritrovo banner pubblicitari di auto in ogni altro sito che vado a visitare: è fastidioso? certo! lo posso evitare? in nessun modo. Ovvero, potrei bloccare i “dolcetti”, ma poi non potrei usufruire di alcun contenuto del sito e quindi non posso fare altro che accettare, anche implicitamente con il semplice scorrere della pagina. Quindi se voglio leggere un blog non posso che accettare i cookie, altrimenti dovrei smettere di navigare in internet ed aprire un libro.

Per la cosiddetta privacy il discorso è più complesso e delicato, in quanto non solo devo dare il consenso per i miei interessi nel tempo libero, ma sovente devo concedere anche dati personali che non vorrei fossero a disposizione di chiunque. In pratica però non ho alcun controllo sui miei dati, basta inserirli per la registrazione in qualche area riservata di utenze per essere (quasi) certi che questi dati saranno rivenduti all’infinito. E così mi ritrovo a ricevere chiamate al mio cellulare dai vari contact center (leggi rompicoglioni a pagamento) che cercano di vendermi contratti telefonici o di energia (e magari anche un paio di pantofole nuove); e non posso neppure rivolgermi al Garante, perché per poter essere registrato al FUB (comunemente detto registro delle opposizioni) dovrei prima comparire negli elenchi pubblici. Almeno per le mail ho risolto con un filtro anti-spam così potente che sovente me ne perdo anche qualcuna che invece vorrei ricevere. E se anche volessi rivolgermi al Garante dovrei comunque “provare” chi abbia diffuso cosa, con costi in danaro e tempo non giustificati.

In sostanza mi disturba di più trovarmi il banner relativo ai cookie che non gli stessi. Ecco, l’ho detto; ed ora vado a farmi un caffè e un biscotto con scaglie di cioccolato.

Aggiornamento delle 18.45 – altro che biscotto, ora chiudo tutto e vado a casa a farmi il mio “Negroni Special”: 1/5 Martini Rosso, 2/5 Campari, 2/5 Fifty Pounds ….4 cubetti di ghiaccio e fetta d’arancia. E fottiti mondo

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7 risposte a “BISCOTTI

  1. A me infastidisce il banner e mi infastidice trovarmi per un mese gli spot di un prodotto o di un albero solo perchè ho guardato lavatrice o ho cercato alberghi in provincia di Milano….
    Ma son una donna che si altera facilmente.

    L’alternativa e non entrare più nei siti gratuiti…. ovvero il 98% della rete che sopravvive grazie alla “vendita” dei risultati dei cookie, e pensare che son a dieta e manco posso mangiarli quelli al cioccolato io…

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    • Io non ci guadagno nulla, eppure credo che dovrei mettere il banner in quanto utilizzo un contatore di accesso.
      Il fatto è che dovrebbero mettere un cookie anche nei banner, perché ogni volta che ritorno in un sito me lo ripropone: ecchecavolo ti ricordi se vado a vedere le bambole gonfiabili ma non che sono tornato sul blog per 120 volte??

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  2. Odio il banner dei cookie quanto odio ogni pretesa di privacy su internet. C’è gente che vuole proteggere i dati, ma poi scrive su facebook il civico e la data in cui va in ferie. Vabbé, il banner dei cookie dicevamo. L’ho messo perché DICE (terza persona generico) che averlo migliora il posizionamento del sito su Google (e “cookiate” varie…)

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