DE BELLO ITINERA

Per quanto ricordo del latino, sono abbastanza certo di aver sbagliato, ma mi piaceva l’idea di associare un noto titolo riferito ad una guerra (De bello Gallico) alla viabilità (itinera).

Seconda nota: so bene di essere – in questo periodo più del solito – insofferente e polemico, ma è un dato di fatto che “sulle strade” rispetto ed educazione (stradale) siano in pauroso declino. Certo, in altri luoghi o situazioni è ancora peggio, ma trascorrendo molte ore in auto noto molti atteggiamenti sprezzanti quando non pericolosi.

Non intendo parlare dei cambi di corsia, soprattutto in sorpasso, senza segnalare con frecce ed infilandosi a meno di venti centimetri fregandosene bellamente di chi stia sopraggiungendo (magari ad altra velocità); sarà quest’ultimo a dover prevedere – grazie ad apposita sfera di cristallo sul cruscotto – l’imminente sorpasso effettuato dall’idiota di turno. E neppure intendo parlare di chi parcheggia “a membro di segugio” in doppia o terza fila, abbandonando l’auto per ore con marcia e freno a mano inseriti, salvo poi risentirsi per la genealogia di note meretrici della sua famiglia declinata dal malcapitato che ha atteso invano di potersene andare, ed invece bloccato dall’auto ancorata dell’imbecille.

Niente di tutto questo, ma il tema odierno sono i daltonici impazienti, ovvero tutti coloro per cui il semaforo rosso è solo un blando suggerimento. E passi per moto e motorini, per i cui conducenti viene fatto apposito esame di guida che prevede: 1) l’obbligo di sorpasso in qualsiasi condizione ed in qualsiasi modo 2) l’obbligo di non rispettare segnali di stop, di dare precedenza e semafori. Ma non capisco proprio i pedoni, che con grande tranquillità attraversano strade di scorrimento e corsie preferenziali senza peritarsi di attendere il verde; che poi già mi stupiscono quelli che ti si gettano sotto le ruote per raggiungere tram e bus alla fermata, magari ridendo anche come degli ebeti della loro (stolta) prodezza che ti costringe a lasciare sull’asfalto mezzo chilo di pneumatici, ma ancor di più non capisco uomini e donne che portano a spasso i loro quadrupedi o con borse e carrelli della spesa che, con la più anglosassone flemma possibile, attraversano la strada pur avendo il semaforo rosso (o posizionandovisi appositamente a pochi metri per poterlo ignorare, meglio ancora se dietro ad una curva priva di visibilità per gli automobilisti).

Come già ebbi modo di domandarmi in merito a coloro che usano k al posto di ch, mi chiedo in quale modo di mondiale urgenza ed imprescindibile importanza la signora sessantenne – che stamattina è scesa dal marciapiede con il cartello della spesa appena fatta – abbia impiegato i dieci/quindici secondi  risparmiati per non aver atteso che il semaforo diventasse verde per i pedoni. Che poi credo anche  abbia perso alcuni anni di vita, a causa del ghigno sul mio volto mentre scalavo marcia ed acceleravo per far ruggire il motore dell’auto puntandola con decisione.

Però devo ammettere che lei ed il carrello hanno fatto un salto degno di Fiona May, per raggiungere il marciapiede opposto prima che li spiaccicassi entrambi.

 

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12 risposte a “DE BELLO ITINERA

  1. Ieri sera ho tamponato una e non nel senso buono. Ho fatto tutto io: mi sono distratto e mi sono resoconto della coda tardi, ho inchiodato, le ruote sono slittate sull’asfalto bagnato e bang senza gang. Fosse stato un pedone……. per fortuna mi è andata bene.

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  2. La signora in questione è la stessa che sorpassa alla cassa del supermercato o in fila alle poste mentre c’è chi fa i salti mortali per rientrare in ufficio senza sforare l’orario della pausa pranzo e nonostante questo attende il suo turno con pazienza.

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  3. Ma non è che le persone sono distratte? Io faccio sempre attenzione, a meno che non conosca benissimo l’attraversamento e non veda auto in arrivo. Ma qualche volta mi è capitato di attraversare in stato di tranche.

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  4. infatti stanno sul cappero anche a me i pedoni che si lanciano sulle strisce pedonali senza neanche guardare se arrivano auto…”tanto ho la precedenza ” pensano
    E l’automobilista si ritrova una persona di punto in bianco al centro della strada e deve inchiodare..
    Mica e facile entrare nella testa della gente..un attimo prima passeggiano sul marciapiede e subito dopo te li ritrovi al centro della strada..GRRRRRR
    Chi poi non rispetta i semafori..beh…se la vanno a cercare!!

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