INADEGUATO

Da molti anni sono diventato conscio di me stesso, conoscendo i miei limiti tanto quanto le mie capacità. Ma una frase di una mia amica mi ha (lievemente) destabilizzato.

Riferendosi al fatto che non riesca a portare a termine una relazione  mi ha detto: “è colpa tua”. Io mi sono sempre ritenuto – senza false modestie – un uomo superiore alla media, onesto e diretto con me stesso (tanto quanto con le donne) non mento o traviso fatti per raggiungere uno scopo, sono parecchio attento nei confronti della mia partner (anche se lo è per poco tempo), ascolto con attenzione oltreché parlare, non ho particolari preclusioni, mi muovo a mio agio in qualsiasi ambiente, come tutti ho alcune rigidità caratteriali ma il tempo mi ha indotto ad essere più disponibile a smussarne alcune asperità. Ma forse ho un’errata percezione di me stesso, e certamente in qualcosa difetto …..però mi piacerebbe che mi venisse detto chiaramente se e cosa manca, perché il dono della chiaroveggenza è certamente lungi da me.

Che poi la maggior parte delle relazioni le abbia interrotte io non ha rilevanza, anche perché le due più importanti – quelle in cui mi sono impegnato ancora di più – sono state terminate dalla fidanzata e dalla moglie.

Probabilmente ha ragione, è colpa mia. Soprattutto la colpa di credere di saper giudicare le persone, o di voler vedere in altri qualità che in realtà non esistono. Sostengo da anni che per arrivare ad una profonda condivisione di coppia serve che la relazione apporti un valore aggiunto alle due singolarità; può essere che io veda valore aggiunto laddove invece non ve ne sia. O forse ho semplicemente una visione distorta di me stesso.

Vabbé …..sabato sera si va allo Zelig, chi c’è c’è

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35 risposte a “INADEGUATO

  1. be’, la tua amica dimentica un punto fondamentale. qualsiasi relazione si fa sempre in due. Non esiste una parte che sbaglia e l’altra che fa corretto, si tratta sempre di un’interazione. E anche… il tutto è maggiore della somma delle parti. Una coppia non è tu + donna, ma è ancora un’altra cosa, nuova e più ampia.

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  2. Io ho sempre pensato che è colpa mia.
    Vista da un angolo diverso: è colpa mia in quanto io permetto che accada.
    Forse questo è applicabile anche a te?

    Più banalmente la “colpa” è da ambedue le parti.

    Possibile che lo standard cui punti (cioè quel che per te significa ‘relazione’) sia troppo alto per la gente “comune”?
    O forse anche l’ultima cosa che hai detto di te stesso.

    Secondo la tua amica, quale sarebbe la tua colpa?

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  3. Intendevo l’amica che ti ha detto che è colpa tua. Secondo lei qual’è la colpa specifica?
    Perchè se è davvero un’amica, completa la disamina.

    Sul puntare in alto… io che invece tendo a sottolineare quel che c’è, ad esaltarlo… posso dire che puntare in alto è giusto.
    Però è faticoso per l’altro, mantenere alti livelli. Fai fare troppa fatica? Possibile che le tue donne alla fine non si sentano all’altezza?

    Nella mia testa l’amore più grande è quello che ti vuole per come sei, esattamente per come sei, senza se e senza ma e nonostante tutto, anzi, proprio per quello.

    Ti suggerisce qualcosa? 🙂

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  4. Fedifrago, io non so nemmeno capire me stessa, figurati avere una relazione di coppia…ti leggo e mi sembri, proprio come dici di te stesso, molto conscio e sicuro.
    E poi penso a me e mi sembra di essere la trama di un film di fantascienza. Bah, io ho avuto un totale di tre relazioni, tutte e tre fallimentari e abbastanza lunghe.
    Ma come si fa…mi sembra di essere l’Anticristo delle relazioni sentimentali!
    P.S.
    È vero, se non ti viene detto dove puoi aver sbagliato, non se ne può nemmeno parlare!

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    • Intendiamoci, alcune mancanze le ho avute, e me ne sono reso conto. Ma – a mio avviso – certamente non tali da giustificare il bailamme che ne è seguito.
      E’ il “mio avviso” che mi preoccupa, non vorrei fosse distorto.
      Comunque ..dopo cena bussa alla parete che ti verso due dita di Zacapa (il mio preferito)

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  5. Boh, Fedi! Io quando ho capito come girava il mondo e cosa volessi mi è cascato tutto per terra…son la meno adatta per parlare di relazioni. Ormai le mie idee a riguardo sono come le radici del mondo…e non sono molto rosee. Attendo il miracolo 😀 le vie dei Signore sono…finite o infinite? (sai che non lo ricordo!!!) 😀

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  6. Caro Fedi…la perfezione non esiste. I rapporti di lunga durata sopravvivono grazie alla generosa tolleranza che permea il sentimento dell’amore. Per quanto uno possa sbagliare o fare bene, il moto propulsore che determina la riuscita di una convivenza o di un matrimonio si può riassumere nella frase “desidero che tu sia felice”. A prescindere da se stessi. Dalle proprie aspettative, bisogni, pulsioni. Nella reciprocità di quella frase si celano i segreti dei più grandi matrimoni, dove al centro non ci siamo noi, ma il calore dell’amore. Quando c’è.
    Ti abbraccio
    Stefania

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  7. Ad ogni relazione finita non ho mai pensato fosse colpa mia, ma neanche dell’altro
    Non è andata e basta
    Tutti abbiamo difetti e finché l’amore alimenta la coppia ogni spigolo caratteriale passa in secondo piano, quando il sentimento diventa affetto emergono le incompatibilità e qui iniziano i dolori
    Se esiste feeling si supera, si sopporta, si cerca di venirsi incontro…se non ne vale la pena ci si lascia
    Ribadisco che tu sei una bella persona, non ti conosco realmente ma da quello che leggo posso sostenerlo, non devi crearti colpe che non hai.
    Diciamo che non hai ancora trovato la persona a giusta misura per te.
    Arriverà…e quando meno te l’aspetti!
    Un consiglio?..contare fino a cento nei momenti di incazzature torna utile..fidati!

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    • In effetti mi ha infastidito il commento di chi ha detto “è colpa tua”, perché fedele (sic!) al motto posto sotto il mio nick sono certo di avere fatto sempre quanto in mio potere per fare funzionare il matrimonio. Come dicevo in un’altra risposta, qualche mancanza l’ho avuta, ma ampiamente compensata da quanto invece ho sempre fatto e dato (e non parlo in termini economici, anche se pure questi sono stati rilevanti).
      Ci ho creduto, come ci credo sempre se ci sono sentimenti forti, e questa volta più di altre, vuoi per la nostra età (e presunta consapevolezza) vuoi per le tantissime affinità. Ma non basta che ci creda uno dei due.

      Comunque sono dispiaciuto, più che altro per come mi stavo immaginando gli anni a venire, quelli della vecchaia, ma sono abbastanza sereno e non ho rimorsi né rimpianti.

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      • A parte il fatto che il lato economico non dovrebbe nemmeno rientrare tra i sentimenti di due persone…nel momento in cui si parla di 730 e mastercard stiamo parlando di soldi, credo che le uniche persone ad avere il diritto di parlare di una storia siano quelle coinvolte, tutto il resto è fumo. Tu solo sai quello che hai fatto, e sono dell’idea che quando uno ci mette il cuore in quello che fa non ci debbano essere rimpianti. Concordo, l’impegno deve essere da entrambe le parti, senza considerare che trovare una mente affine sia molto difficile e possa capitare di perdersi. P.s Per quanto riguarda la vecchiaia, capisco l’età adulta, ma cavolo, non sei mica morto! Bello il Ragoo, ma preferisco le passeggiate sui navigli. I commenti degli amici dovrebbero essere costruttivi, e non dico altro.

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  8. Dipende da che tipo di relazione è.

    Crescendo ho imparato una cosa: la vita, l’amore, le relazioni sono fatte a cicli. C’è chi ha la fortuna di vivere cicli lunghissimi, chi, invece, è più rapido e veloce e vive/brucia tutto con più velocità.

    Non serve dare giudizi su se stessi e sull’altro. Se qualcosa si rompe è perchè, ad un certo punto, l’incastro non ha più funzionato…

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    • e noi sempre più lessi a farci abbindolare
      con la nostra indifferenza, la passione per le cose
      che non possiamo stare senza
      anche le pericolose
      come ad esempio una canzone
      mentre la stai cantando
      di là qualcuno muore
      qualcun altro sta nascendo
      è il gioco della vita
      la dobbiamo preparare
      che non ci sfugga dalle dita
      come la sabbia in riva al mare

      CIAO
      E’ la colpa di non so di chi
      CIAO
      E’ la colpa di non so di chi
      CIAO

      (Lucio Dalla – Ciao)

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