IL FALÒ DELLE VANITÀ

Di tanto in tanto ricevo fotografie come questa (ed alcune anche in abiti ancor meno coprenti). La signora, che chiamerò Darla, vorrebbe ricevere in cambio una mia foto per poi decidere se conoscermi, lei dice di ricordare alcuni miei vecchi scritti (erotici) e di esserne incuriosita. Essendo io politicamente scorretto metto la foto qui dove tutti la possano vedere, e comunque ho il sospetto che non sia neppure sua.

Ma questo ha poco a che vedere con il tema del post, se non per l’aspetto di vanità. Ora io frequento poco il web, limitandomi a brevi incursioni qui, ed in un social professionale che mi serve per contatti di lavoro, non ho un profilo FB, non posto foto su Instagram. In sostanza sono praticamente inesistente, e inoltre  sono attento a non lasciare mie foto in rete (ad eccezione del social professionale sopra citato, dove peraltro vi è un solo primo piano nel profilo). Però molti frequentatori espongono alla vista di tutti le immagini più intime delle loro vite, coinvolgendo spesso amici e parenti, figli piccoli o meno, ed animali assortiti. Al di là della svenevolezza di foto di gattini e coniglietti, di cui è invece felice il mio amico dentista, mi domando cosa spinga moltissime persone a mettersi pubblicamente in mostra. Intendiamoci, già il fatto che io scriva qui implica una componente esibizionista e narcisista, oltre alle molteplici motivazioni, però francamente vorrei che qualcuno mi spiegasse cosa spinge a “condividere” con il mondo intero ogni singolo attimo della propria vita. Va detto che molti  si limitano, ad esempio uno dei miei link posta foto scattate durante le presentazioni dei suoi libri, in questo caso capisco e posso anche apprezzare, tra l’altro il blog è molto equilibrato e serio.

Ma la maggior parte delle foto in rete sono scattate in momenti che possiamo considerare molto intimi. Dai più tradizionali, come matrimoni, battesimi, lauree, compleanni, passando per il cambio dei pannolini ed arrivando a foto come quella da me scelta o ancora più ammiccanti. Il fatto è che chiunque può vedere la tua foto in perizoma mentre ti passi l’indice sulle labbra o mentre stai ingollando una caraffa di birra in piedi su di un tavolo del pub, e inevitabilmente ne trarrà delle conclusioni. Quindi la domanda è, rivolta a voi che rendete pubblico ogni istante: lo fate per vanità, per esibizionismo, per incoscienza o per altro? Sono curioso

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15 risposte a “IL FALÒ DELLE VANITÀ

  1. Sono su facebook da 3 anni e mezzo,non ho mai postato una mia foto ,nel profilo ho un avatar di fantasia e mai mi è passata per l’anticamera del cervello di scrivere cose mie personali in bacheca,uso fb praticamente per i giochi e per condividere qualche link di pubblica utilità solo ogni tanto.
    Non potrei mai espormi come la signora in foto ,non perchè io sia timida ,ma per mio pudore personale ,non potrei sopportare di stare sotto gli occhi di chiunque.
    Ciao,buona domenica
    liù

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  2. Se tu fossi iscritto a facebook ti porresti questa domanda ogni giorno, ad ogni ora. Allo stesso tempo, potresti trovare una serie di risposte… benchè non tutte confortanti.
    La maggior parte delle persone condivide con il mondo i propri momenti intimi per lo stesso motivo per cui i cosiddetti casi umani vanno in quei programmi pomeridiani a raccontare le disgrazie (o le piccole gioie) della propria vita: per suscitare compassione, per diventare delle piccole celebrità del trash nel loro quartiere, per attirare un pò di quell’attenzione che evidentemente è mancata loro durante l’infanzia, e via dicendo.
    Da non sottovalutare un certo gusto per l’orrido, che non manca mai quando si decide di ritrarre e di condividere con il mondo il ricordo di quei momenti felici che pochi dettagli bastano a trasformare in “cartoline dall’inferno”… la bruttura del proprio mobilio, di quelle piastrelle, di quella tapezzeria, di quel divano, di quella biancheria da stirare sullo sfondo.
    Personalmente di foto mie sul web ne ho pubblicate centinaia. Ma nessuna ritrae la mia vita, la mia casa, i miei familiari, la mia quotidianità e la mia miseria. Forse, ecco, nel mio caso, si può parlare di vanità.

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    • Spero fosse chiaro, nel mio post, che non mi riferisco a chi metta in rete le fotografie che scatta con intento “creativo”. Se mi dedicassi ancora alla fotografia, probabilmente anche a me piacerebbe esibire i miei lavori.
      Però io e mia moglie abbiamo proibito ai due figli di postare su FB foto che ritraggano anche noi. Il senso è che la vita privata deve rimanere tale, a mio avviso, e pur senza voler pontificar sui “pericoli” della rete ritengo che sia indispensabile mantenere comunque ed ovunque un minimo di stile e di pudore.
      Girando tra blog ho trovato alcune foto del matrimonio della “proprietaria”; a parte il fatto che indossava una sorta di tenda da sole verde, tutte le foto erano tristissime, sia per le espressioni dei (pochissimi) partecipanti che per le location. Ora io dico, se per te è stato un bel momento ricordalo pure con le immagini, ma cosa ti spinge a voler dare in pasto a tutti delle immagini oggettivamente trash se non anche penose? O se vuoi sedurre qualcuno esibendo il tuo corpo, perché non fare come Darla che mi ha mandato le foto in privato, ed invece le metti su FB dando così al mondo intero (parenti, conoscenti e colleghi compresi) l’idea (non tanto peregrina) che tu sia a caccia di maschi?

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  3. Secondo me, c’è una profonda solitudine unita ad una grande ansia… Non so spiegare meglio. Nel mio profilo Facebook ho dovuto mettere delle limitazioni per impedire ad amici che amano far sapere tutto sul momento che avviene, dato che ogni tanto sono con loro. Ma sai che per pubblicare su Facebook l attimo fuggente rimangono indietro per strada, interrompono la conversazione oppure si estraniano dalla compagnia pur di mettere online il luogo o la foto di gruppo…. Per me è irritante questo atteggiamento.

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    • Solitudine ed ansia, brava. Mi vengono in mente quelle coppie al ristorante, seduti di fronte, ognuno con in mano il proprio smartphone… ognuno sul proprio profilo facebook… chissà… forse a scrivere “Stasera cenetta romantica con il mio amore” o più probabilmente a giocare a farmville… che tristezza senza fine…

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  4. Dopo aver ricordato la vecchia e retorica requisizione su facebook, potresti dirmi dove trovo i post erotici che hanno portato una donzella a inviarti la sua foto? 🙂

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