QUESTIONE DI STYLING (bis)

Orbene eccoci alla definizione finale dell’outfit business (o comunque per occasione formale): gli accessori. Le scarpe meriterebbero un post a sé, ma dovendo affrontare un abbinamento specifico sarò sintetico. In questo caso la scelta cade solo tra due modelli, Oxford e Duilio; entrambe sono caratterizzate dagli occhielli cuciti alle scarpe (per neofiti, parlo delle “alette” chiuse dalle stringhe). Più o meno traforate, e con varianti di cuciture vanno sempre bene, mentre trovo più sportiva e meno adatta la Brogue, con le “alette” applicate esternamente. Quale colore? Sempre perfetto il nero, mai il marrone, concessi occasionalmente e solo nell’utilizzo di giorno i colori cuoio o legno. La suola deve sempre essere in cuoio, quelle in gomma conferiscono più sportività e sugeriscono abbinamenti più informali. La scarpa deve sempre essere estremamente curata, trattata con l’apposita crema, i cui eccessi devono essere rimossi strofinando energicamente con un panno morbido (vietate le spazzole e mai usare le spugnette autolucidanti che seccano la pelle della calzatura). La cintura deve essere obbligatoriamente della stessa nuance di colore della scarpa, e di lunghezza adeguata (mai troppo corta né lunga, non deve sembrare quella di 20 kg prima né fare due volte il girovita). Le calze, spesso sono causa di orrori allucinanti; tassativamente vietati i pedalini (la calza è solo quella che copre tutto il polpaccio, sin sotto il ginocchio, le altre sono errori di lavaggio) e quelle bianche. Queste ultime possono essere utilizzate solo da ragazzini con la divisa del collegio che prevede il calzonico corto, e sono certo che nessun lettore è (o abbia il fidanzato/marito) in età da collegio. Per non sbagliare usate calze del medesimo colore delle scarpe o dell’abito; se usate scarpe nere l’abbinamento per non sbagliare è calza nera, se la scarpa è cuoio o legno usate il colore dell’abito, avendo cura di scegliere la medesima tonalità. Ammesse le calze a rombi solo sotto un pantalone sportivo in velluto, Missoni non mi è mai piaciuto per le maglie figuriamoci per le calze multicolori. L’orologio è un accessorio da non trascurare; nel mio periodo di eccessivo perfezionismo usavo orologi con cinturino abbinato a scarpe e cintura e con cassa corrispondente ai gemelli, però trovo la troppa precisione leziosa per cui consiglio di inserire nel vostro outfit un piccolo elemento discordante che possa suggerire una scelta più personale e meno da manuale. Il mio particolare  è l’orologio, che preferisco in acciaio all’oro e con cinturino scuro in coccodrillo; comunque sia tenete a mente che un orologio eccessivamente sportivo con abito formale stride, il Rolex è adatto solo ad abbigliamento informale o sportivo, un Reverso può andare bene in ogni occasione.

Esistono altri accessori e piccoli complementi, che però suggerisco di usare con moderazione: il troppo storpia. Per i gemelli consiglio l’argento o l’oro bianco, quelli di foggia originale (a forma di vecchio rubinetto, di volante, di animale ecc.) sono divertenti solo per una collezione ma non per essere indossati. Del fazzoletto da taschino ho già parlato. Molti uomini  usano portare bracciali, se (come me) rientrate in questo novero  escludete quelli troppo sportivi (es. cuoio intrecciato), troppo grossi e mai usarne più d’uno contemporaneamente; anche questo potrebbe essere uno dei particolari atti a rompere un outfit troppo studiato, ma discrezione e gusto siano sempre la vostra guida. Il fermacravatta può essere utilizzato, però dovrebbe essere molto discreto ed in materiale identico ai gemelli; a mio avviso rientra però nel troppo di cui ho accennato sopra. Le spille da bavero sono tassativamente vietate; ammesse solo quelle del vostro club quando partecipate ad una cena o riunione dello stesso. Il fiore all’occhiello è consentito solo se siete lo sposo o il testimone, oppure se siete Oscar Wilde. Vietatissimo il portafogli che rigonfia la tasca posteriore del pantalone, molto meglio un porta carte nella tasca interna della giacca, ed un ferma soldi per le banconote in una tasca anteriore dei pantaloni.

Ora abbiamo tutti gli elementi per comporre un outfit elegante. Ricordate però che l’eccesso e l’esibizione sono antitetici all’eleganza, che è più affine al concetto di understatement. Più che addobbarvi con patacche d’oro o griffe in vista, abbiate cura di scegliere attentamente la qualità e la semplicità di ogni singolo componente, questa vi sarà riconosciuta ed accrescerà il vostro fascino. Infine, l’eleganza non è solo nelle vesti, ma anche e soprattutto questione di atteggiamento e maniere.

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21 risposte a “QUESTIONE DI STYLING (bis)

  1. Spero che il mio commento ti arrivi, da un pò di tempo riesco a leggerti ma non mi da la pagina dei commenti. Questo dal PC. Perciò ti scrivo dallo “smartafone” sperando che tutto vada bene. Cmq sappi che ti seguo sempre e apprezzo i tuoi articoli interessanti e ben fatti. E finalmente uno che detesta Missoni! Perfino io che amo i colori non lo sopporto!
    Però siccome sono birichina e maliziosa vorrei chiederti una cosa. Forse ne hai già parlato e mi è sfuggito ma per completare il quadro come deve essere l’intimo? Colori, slip o boxer, maglietta della salute, canottiera… perché ho trovato accenni solo alle calze. E più su ?
    😉

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  2. Fortissimo! Si percepisce che sei un formatore, il piglio dei tuoi articoli è sempre brillante e mai noioso. Su missoni straconcordo! Orribile. Anche x gli amanti del revival anni 80. Alcune parti sono troppo tecniche e non le capisco molto (le alette delle scarpe proprio non le ho presenti:-( ) però i tuoi articoli li divoro sempre:-)

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    • Infatti il tecnico è occhielli, le alette era per far capire 😦 Sono quei due lembi di cuoio che contengono (appunto) gli occhielli in cui far passare le stringhe. Possono essere parte integrante della scarpa, come nelle Oxford e nelle Duilio, oppure staccate e cucite sopra come nelle Brogue

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  3. Ho appena finito un libro leggero e spassoso (che in realtà è una sceneggiatura): il protagonista avrebbe avuto bisogno di te!

    (Il libro è “L’amore è un difetto meraviglioso”.)

    Ho la sensazione che le “regole” possano essere molto chiare per un maschio, ma difficilmente lo sarebbero per una donna: anche solo a parlar di scarpe c’è da perdersi!

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  4. Domanda scema. Ma te la faccio lo stesso. Secondo te, con un abito elegante (parlo di cerimonia, matrimonio di un cugino) blu scuro, è opportuno abbinare (scarpe, cintura e orologio) il testa di moro o il nero? O:-) che cravatta consigli? Grazie! 🙂

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