QUELLO CHE SO

Quello che so delle donne, non è molto.

All’inizio ho dovuto imparare tutto, con molta attenzione e dedizione, sino a che ogni gesto è diventato parte di me; frutto di istinto, sensibilità psicologica ed intuito. So come sedurre una donna, quali gesti e sguardi utilizzare, quali atti siano più adatti a lei. So come far l’amore ad una donna, come farla godere in vari modi e più volte, come farla sentire desiderata oltre ogni limite e più d’ogni altra. So metterla al centro delle mie attenzioni, essere sempre presente ma mai invadente, so prendermi cura di lei. So come rappacificarmi dopo un litigio, quale gesto sia più atteso ed inaspettato nel contempo, per far scordare i motivi che l’hanno causato e far cadere le sue difese.

A volte mi pare persino di sapere cosa una donna si aspetti da me. Ma questo avviene più raramente e solo per linee generali. Mentre ogni donna si aspetta che ogni suo più piccolo pensiero o desiderio recondito sia ai nostri occhi evidente quanto un cartello luminoso. Quello che so delle donne è che ogni uomo dovrebbe essere dotato di poteri divinatori per essere al pari delle loro aspettative.

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21 risposte a “QUELLO CHE SO

  1. È tutto giusto quello che scrivi, eppure hai dimenticato la cosa più importante che noi donne amiamo di più in un uomo. Hai fatto un elenco accurato di quello che sai fare per far contenta una donna, per farla sentire una regina, di qualunque tipo di donna si tratti. Dici di sapere perfino che cosa fare e dire per farti perdonare in caso di litigio. Ecco il punto! A noi basterebbe che voi non vi metteste nella condizione di dover litigare e di farvi perdonare. Posta questa condizione per il resto siamo meno esigenti…

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  2. fermo restando un rifiuto della generalizzazione come pensiero…penso che sia doveri degli uomini cercare di comprendere le donne e dovere delle donne cercare di comprendere gli uomini… poi c’è la linea di confine che segna le diversità e lì ognuno si tiene le sue, che non sono da capire ma da amare.
    un saluto

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    • Giusto. La generalizzazione finale in realtà era riferita a tutte le mie esperienze, delle altre donne nulla so. Comunque l’importante è capire ed accettare chi hai accanto, gli altri non contano 🙂

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  3. ahahah… nell’ultimo commento mi sembri il principe, che corregge tutti (ha preso da mammina) in modo pungente (mammina però non è pungente, purtroppo).

    Faccio parte di quelle poche donne che dicono quel che pensano o tacciono. Non dico a intendendo b e non mi aspetto nemmeno che si faccia tutto quel che vorrei, o che ci si occupi di me più di tanto.

    Nonostante ciò… mi vien detto che confondo ed uso le parole abilmente per intorbidire le questioni. E che punto i piedi.

    Insomma… temo che spesso gli uomini si aspettino un certo comportamento anche quando hanno di fronte donne atipiche.

    E spesso mi trovo a meditare che sarebbe meglio essere del tutto banali e comuni, così si farebbe meno fatica.

    Tutti gli esseri umani sono difficili da capire, maschi o femmine che siano (a parte le foche pitonate e gli idioti)

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    • Qualche anno addietro ho imparato una cosa fondamentale, sulla comunicazione tra persone. Dobbiamo sempre tenere conto che, per quanto a noi appaia chiaro ed univoco, il messaggio che trasmettiamo viene interpretato nell’ottica di chi lo riceve. Quindi per stare tranquilla dovresti dire a, precisando che si tratta di una A maiuscola arial corpo 12.
      Se anche a questo punto vieni accusata di confondere ed intorbidire puoi esser certa che l’accusa sia strumentale 😉

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      • Ho avuto bravi insegnanti riguardo la comunicazione. Ho imparato a specificare maiuscolo, corsivo, grassetto, carattere, dimensione, nome del file e a volte (se ci tengo) faccio anche gli schemini. 😀

        So già che è strumentale. Anche se è uno strumentale che fa danno allo “strumentista” oltre che a me.

        Una persona a me cara mi ha insegnato, suo malgrado, che ci sono persone che funzionano da “specchio” e ne pagano le conseguenze. Gli specchi sono molto scomodi, ma qualcuno li sa vedere estremamente utili, anche se è grasso.

        C’è di buono che in quanto specchio (e strega) capisco cosa sta accadendo e perché. Non ci posso far niente lo stesso. E’ questa la fregatura.

        In ogni caso le persone sono difficili da capire, è l’interesse verso la specifica persona a farci continuare di tentare. E il riconoscimento di questo interesse, anche.

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    • Se è per questo ho anche generosamente sorvolato sul mancato uso di congiunzioni e vocali (dopo l’uso di k in vece di ch, la cosa che più odio è la mancanza delle vocali che fa tanto codice fiscale o “bimbominkia”).
      È che a fine anno sono più “buono” 😉

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  4. Lo so benissimo che noi donne spesso facciamo uscire dai gangheri. Ma qui si parla di sapere come fare per “far cadere le sue difese”. Ora siccome a difendersi è lei si evince che è lei che ha ricevuto offesa da lui e non viceversa, altrimenti sarebbe lui a difendersi. Cmq vengo in pace e ti lascio un video che mi meraviglio ti sia sfuggito, visto l’argomento. Con tanti auguri di Buon Anno…

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