LE PAROLE SONO COME LE CHIAPPE

Ovvero a volte cadono nel vuoto. Non è il caso delle ragazze in foto (per quanto concerne le chiappe, nel loro caso le parole sono del tutto facoltative)

Ecco, questo è uno dei casi un cui dovrei mettere in pratica uno dei miei aforismi preferiti, di Ludwig Wittgenstein: nella vita, come nell’arte, è difficile dire qualcosa che sia altrettanto efficace del non dire niente. In sostanza mi sto domandando quale strada fare prendere a questo blog, sempre ammesso che intenda veramente fargli prendere una qualsiasi direzione. Escludo il percorso erotico; già fatto in precedenza, non sono più in condizione di farlo (a meno di riprendere quanto scritto in passato) considerando il mio attuale status, e poi l’erotismo scritto mi sta iniziando ad annoiare. Certo mi diverto ancora con qualche allusione sessuale, ma nulla più. Potrei prendere anche una deriva enologica (dopo donne e sigari la mia terza passione), ma troverei alquanto difficile poi inserire foto di donne prive di abiti, senza contare che la rete è piena di pseudo cuochi e sommellier che dall’oggi al domani diventano dei Cracco digitali (e magari non hanno mai cucinato neppure un uovo bollito). Ecco, blog di sigari mi pare non ce siano molti, ed ho anche alcune foto di donne in pose erotiche con sigaro (evidente simbolo fallico), ma sebbene mi piaccia gustarli accompagnati da un buon Zacapa temo mi annoierei mortalmente a scriverne più di due post (di cui uno, ribadisco, sessualmente ammiccante). Non intendo neppure diventare un tuttologo, uno di quei maître à penser che hanno sempre la giusta opinione in qualsiasi situazione, dotati della verità universalmente riconosciuta; al massimo potrei essere un mastrolindo della retorica, o un (vaffan)guru del pensiero minimo.

Mi sa che continuerò a scrivere stupidate in ordine sparso, del tutto occasionalmente e solo per il gusto di farlo (come cantava Pierangelo Bertoli della masturbazione). In fondo anche io posso rientrare nella categoria citata da questo aforisma di Jean Baudrillard (fisiologicamente solo nella parte finale): Ci sono quelle che fingono l’orgasmo e quelle che fingono delle idee. Viceversa poiché ci sono donne che hanno l’orgasmo senza accorgersene, ci devono pur essere menti che – senza rendersene conto – sono attraversate ogni tanto da un’idea

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9 risposte a “LE PAROLE SONO COME LE CHIAPPE

  1. Quella delle donne con orgasmo inconsapevole mi è totalmente nuova. E soprattutto: cosa mai penseranno che sia? No, perché se proprio non se ne accorgono allora significa che non c’è, e allora…
    Ochei.
    Ciao.

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  2. Pure io sono stata catturata dall’orgasmo inconsapevole.
    Con tutta la corsa al consapevole che c’è mi pare ingiusto che ne esista uno di inconsapevole. Facesse il possibile per palesarsi alla coscienza!
    Quanto all’argomento da trattare, beh, quello che il momento ti suggerisce.
    A volte i binari vanno brutalmente scardinati.
    Saluti 🙂

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