PETTO O COSCIA?

Una lettrice le definisce due macro categorie (maschili), io preferisco considerare due differenti ways of life. Ovvero chi si appassiona di più per le tette e chi più per i culi (femminili, beninteso). Per chiarezza parliamo di “attrazione visiva” e non di erotismo; sarebbe troppo facile e scontato parlare di sesso per “fare cassetto” di visite e commenti, e poi l’aspetto sessuale (anale e non) l’ho già trattato ampiamente nel mio defunto blog splinderiano. Quindi parlerò di chi guarda sempre le donne negli occhi mentre interagisce, e di chi vive perennemente con il torcicollo.

Prima categoria, gli amanti del seno. Non intendo addentrarmi nella psicologia spicciola richiamando l’idea freudiana che l’eccitazione del maschio sia dovuta al ricordo del seno materno …..allora cosa dovremmo dire dei bimbi allattatti con il biberon? (anche se questo potrebbe spiegare in parte l’attrazione per i seni al silicone). Comunque esiste una vasta platea di maschi attratti prevalentemente dal seno: come riconoscerli a prima vista? Non è molto difficile, sono gli uomini che io definisco a “torre di Pisa”; ovvero l’attrazione magnetica delle tette è tale da indurre un’inclinazione dell’uomo eretto (non in quel senso…..) di circa 20 gradi in avanti, verso la scollatura della donna. A volte l’attrazione esercitata nei confronti degli occhi maschili è tale da indurre l’homo deambulans ad incorrere in incidenti quali la “capocciata contro il palo” o “lo schiacciamento di zebedei contro il paracarro”. E’ risaputo (ma è risaputo??) che uno dei modi per far capire ad una donna il nsotro interesse, nell’intento di sedurla, sia quello di guardarla negli occhi spostando lo sguardo ad indugiare sulle sue labbra mentre parla; l’uomo tettamante fraintende il termine occhi, ed anzichè fissare lo sguardo suelle due rotondità ai lati del naso lo fissa alle due rotondità ai lati della scollatura. I più caparbi riescono a seguire (sic!) un intero discorso senza mai alzare lo sguardo dal punto in cui dovrebbero trovarsi i capezzoli. Questa categoria per la maggior parte predilige i seni prosperosi, che appagano lo sguardo e che evocano l’idea di giochi piccanti. Per quanto mi attiene non ho particolari preferenze per la singola parte anatomica, e lo attesta il fatto di essermi relazionato con donne che andavano da una seconda ottimista ad una sesta svettante (per la gioventù), e se posso permettermi di elargire un consiglio direi ai tettomani che non è molto elegante fissare una donna sempre in “quegli” occhi, e che prima di avventurarsi nell’esplorazione di valli e colline è opportuno accertarsi di essere bene accetti.

La seconda categoria è quella degli amanti del sedere, non inteso come lo stare seduti ma proprio come culo. Il gruppo precedentemente citato è sicuramente avvantaggiato, in quanto può ammirare i propri oggetti del desiderio in qualsiasi posizione, questo secondo invece gode certamente di minori occasioni. Le maggiori possibilità si trovano passeggiando per la strada, quando la stagione è propizia; quando la propria interlocutrice è invece seduta diventa molto più difficile valutarne le potenzialità. Il culomane deve stare costantemente attento ad evitare la cronicizzazione di forme di torcicollo, ed anche lui rischia l’urto con ostacoli stradali; inoltre trovo molto inelegante (e pericoloso) girarsi vistosamente per guardare le chiappe di una passante quando si è in compagnia di moglie o fidanzata; gli amanti di spy stories potranno inserire due piccoli specchi (con effetto retrovisivo) ai lati delle lenti dei propri occhiali da sole, agli altri consiglio di voltarsi sia a destra che a sinistra come se cercassero qualcosa o qualche riferimento stradale, per dare uno sguardo fugace. La cosa migliore, ed indubbiamente più facile, è camminare lentamente attendendo di essere superati da qualche bel culo. Per cortesia, ora non venitemi a dire che fianchi generosi richiamino alla mente l’idea ancestrale della riproduzione della specie: un bel culo è un bel culo e basta.

Facezie a parte, è fuor di dubbio che sia il seno quanto il sedere costituiscano un forte richiamo sessuale, sin dall’alba dei tempi. Personalmente, anche se preferisco un bel fondoschiena ad un seno esibito, credo che il fascino possa prescindere dall’estetica, e mi rendo conto di aver avuto donne tra loro piuttosto differenti non solo per aspetto fisico ma anche per personalità e stile di vita; l’attrazione sessuale poi è dovuta anche ad un fattore di “chimica” che a volte si combina ed altre no, sebbene fisicamente due donne possano anche essere simili. A letto, poi, non discrimino mai ….e mi dedico con la medesima dedizione ad ogni singolo lembo di pelle.

Concludendo faccio notare che in questo post si parla solo di fisicità, quindi non fatemi la morale sul fatto che in una donna “oltre alle gambe c’è di più”, perché a volte anche l’uomo ragiona con la testa posizionata al di sopra della cintura. Nei commenti sono invece gradite – ai puri fini statistici e di studio – la manifestazione dei vostri gusti (per gli uomini) e di quanto preferite venga apprezzato del vostro fisico (per le donne).

“sul piano etico il culo è più onesto della faccia, non inganna, non è maschera ipocrita” (il “Maestro” Tinto Brass)

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18 risposte a “PETTO O COSCIA?

  1. Per la foto sono stato molto indeciso. Questa è indubbiamente divertente, per l’originale porta telefono della signora; però anche l’altra non era male, in uno stadio dove i tifosi esultano uno non guarda il campo ma le tette semi scoperte della sua vicina.

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  2. Divertente davvero. Che dirti? Concordo con te che le tette e i culi non sono tutto, ma è anche vero che l’occhio vuole la sua parte. Però anche noi donne guardiamo eccome! Che cosa guardo in un uomo? Il culo il culo il culo ebbene sìì! Quei pantaloni che dietro penzolano tristemente vuoti …..no no vade retro! E poi le mani perché ci fantastico sopra e devono essere espressive. E poi le gambe a patto che siano leggermente storte, non ho detto che debba passarci ITALO in mezzo, solo un po’ storte. E per finire mi piacciono scuri di carnagione, con occhi scuri, capelli scuri ricci e per favore un po’ di pelo! Scuro ! Non vado particolarmente matta per gli uomini alti, preferisco che siano della mia altezza, così ho tutto a portata di mano e posso guardarlo negli occhi
    Mi sono spiegata bene?

    P.S. Comunque, tanto per guardare, anch’io preferisco in una donna guardare il didietro.

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  3. diciamo che il mio intento non va nella direzione del tuo post, che da bravo maschietto, hai indirizzato all’ombra dell’obelisco (alias.. proprio quello)
    vorrei provare a tentare di disegnare un profilo psicologico delle due macrocategorie…ti avvertirò quando lo scriverò 😉

    per quanto riguarda la tua domanda finale….la mia preferenza va in assoluto agli occhi, non potrebbe mai piacermi un uomo che non riesce a reggere il mio sguardo e che non frughi in esso per decodificare i significati più reconditi

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    • Lo immaginavo, e come vedi ho anche fatto un rapido cenno a Freud 😉
      Ma non avevo voglia di fare un ragionamento approfondito su questo tema, che mi ha invece ispirato un tono più ironico e leggero.

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  4. c’è anche la categoria maschile che ama le une e l’altro parimenti. Forse meno numerosi, ma sempre indecisi a quale dedicarsi.
    Io in un uomo guardo le mani, in quasi tutti guardo le mani. Persino al principe dico sempre che ha belle mani…
    In me preferisco si guardino le tette, probabilmente perché mi sento sicura…

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    • Non ho dato scelta, tra cosa guardare: o tette o culo 😛
      Poi le cose che guardiamo e che ci possono far piacere una persona sono infinite, mi ricordo che di tutto una mia ex fiamma mi disse di essere stata attratta dal naso (quello che sta tra gli occhi, per precisare)

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  5. Guarda che non occorre che tu faccia tante precisazioni, vedi per esempio il naso, quello che…..capiamo perfettamente. Ma no, non lo fai per scarsa fiducia nel nostro Q.I. Lo fai per provocare, zuzzurellone!
    Prenotare il ristorante? Verrei tanto volentieri ma prima devo chiedere il permesso alla mamma.

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