ALTERNATIVE

Un commento al mio post precedente, come sovente accade, mi fornisce lo spunto per un nuovo sproloquio.  Anche i vari articoli (estivi e non) delle riviste maschili (e non) hanno la loro parte di responsabilità nella mia grafomania.

Il tema è: le regole del fedifrago. E’ volutamente scritto in minuscolo, in quanto non si riferisce a me bensì al maschio che ha – o intenda avere – una “scappatella” extra coppia. Le riviste sopra citate si sono ampiamente profuse in consigli banali e scontati quali non tornare a casa col rossetto sul colletto della camicia, non usare la carta di credito il cui estratto arriva alla moglie, non lasciare in giro per casa il cellulare con il messaggio erotico dell’amante in vista sullo schermo ed altre simili “furbizie”. Premesso che in questa sede non sia sindacabile né censurabile il comportamento fedifrago (aridaje), tutti questi pseudo consigli servono solo a consumare carta ed inchiostro, e possono essere utili solo al Fantozzi di turno che, in quanto tale, riuscirà comunque a commettere degli errori, e quindi cercherò di identificare quale potrebbe essere il metodo migliore per non farsi scoprire.

La mia è tutta teoria, in quanto ai miei “tempi aurei” chi dovevo rifuggire erano i mariti delle donne di cui ero amante. Certo, mi è capitato anche di frequentare più donne nello stesso periodo, ma ero facilitato dall’assenza di una qualsiasi forma anche occasionale di condivisione dell’abitazione e dal fatto che le relazioni fossero – appunto – con donne sposate o fidanzate. Ecco, questa è proprio la prima indicazione, nella scelta di una potenziale avventura è meglio preferire una donna impegnata, avendo però cura di appurare che non sia alla ricerca di un “sostituto” dell’attuale compagno. Punto due, evitare accuratamente di cambiare abitudini, sia dentro che fuori casa; se fino a ieri siete andati al lavoro in jeans e maglietta, con la barba sfatta e le ascelle “pezzate”, meglio non iniziare ad indossare lo smoking e usare  Acqua Velva a ettolitri, e se andate a giocare “a calcetto” il mercoledì non inventatevi nuove partite ogni sera con eccezione di sabato e domenica. Evitate anche di dire che andate alla partita per tornare con il profumo di un’altra sulla pelle. I trucchi sono di ritagliarsi degli spazi all’interno di attività quotidiane (tipo una sveltina tra la spesa alla Unes ed il taglio di capelli dal parrucchiere) e di trovare il modo di farvi una bella doccia prima di rientrare; alla peggio regalate all’amante lo stesso profumo della compagna, ma ritornare dopo la partita con questo addosso sarebbe comunque motivo di sospetto. E ricordate sempre che la vostra fidanzata o moglie ha un olfatto degno di un bracco. La doccia potreste anche farla a casa, se la partner è assente, ma rammentate di asciugare bene tutto e di non lasciare l’accappatoio umido (questo è più difficile, infatti non è auspicabile farsi beccare mentre tentate di asciugarlo con il phon), oppure fate dieci volte il giro dell’isolato di corsa e tornate sudati come King Kong.

Una cosa da evitare assolutamente è parlarne agli amici o peggio ancora cercare la loro complicità; vantarsi al bar dove la propria compagna fa colazione ogni giorno, non solo è inelegante, ma anche oltremodo sciocco. Anche usare gli amici come alibi è stupido, io – ad esempio – non ho memoria e cadrei subito in contraddizione se dovessi fornire una giustificazione ad altri; se poi la donna con cui avete un’avventura è la partner del vostro amico sarebbe perversamente idiota (entrambe le scelte, sarebbero idiote). La cosa migliore è dire ciò che più si avvicina alla verità, in modo di superare eventuali avvistamenti oltreché la prova della macchina della verità che è vostra moglie: ricordate che le donne rammentano  a distanza di lustri non solo le parole che avete detto, ma anche tono ed inflessione che avevate nel pronunciarle.  Ad esempio potreste dire che dovete prendere un aperitivo (per motivi di lavoro, a meno che non siate un sacerdote o un becchino) con una donna presso il bar di un albergo, così sarete giustificati se qualcuno vi vedesse entrare; certo sarebbe un alibi traballante se doveste scegliere la Pensione Mariuccia da mezza stella dietro la stazione centrale.

Mai (e ribadisco, mai!) portare una donna in casa, neppure se la vostra partner dovesse essere assente per giorni. L’unico caso in cui ve lo potrei concedere sarebbe che aveste un attico con due ingressi distanti tra loro, che la vostra amante avesse stesso colore e lunghezza di capelli di vostra moglie (anche della domestica, in alternativa, ma solo se questa ha più di sessant’anni e somiglia ad una prugna avvizzita) e se seguiste il consiglio di farle avere lo stesso profumo di vostra moglie. Ma in questo caso non capirei per quale motivo avere una storia con una sosia della vostra partner.

Comunque il migliore camuffamento possibile è l’indifferenza. Mi spiego meglio. La maggior parte degli uomini quando si concede un’avventura si fa prendere dalla sindrome del “pavone ingrifato”, ovvero cerca di migliorare improvvisamente il proprio aspetto, inizia a strizzarsi in jeans aderenti riempiti di cotone in area inguinale e a guardare con occhio spermatico qualsiasi esemplare femminile capiti a vista; questo è il modo migliore per …..essere sgamati!! Invece non cambiate alcuna abitudine né alcun gesto, siate indifferenti nei confronti delle vostre aspettative sessuali e non cercate di migliorare il vostro aspetto; se la signora che dovete vedere vi ha scelto (rammentate che è sempre la donna a scegliere, anche quando ci fa credere il contrario) per un’avventura vuol dire che le andate bene come siete e che tutto ciò che si aspetta da voi sono almeno trenta minuti di sano divertimento. Come dite, al massimo ce la fate per trenta secondi? Per la soluzione a questo problema dovrete attendere i prossimi consigli dello zio Fedi.

Evitate anche di tornare a casa con l’occhio languido e sognante; cosa che vi riuscirà indubbiamente più facile nel caso in cui la bellezza che credevate vi avesse abbordato attratta dalla vostra calvizie incipiente, e dalla pancetta prominente come un’anguria di venti chili, vi chiedesse cento euro dopo aver consumato.

P.S. il senso della foto? A parte la mia personale predilezione per il lato B, è che nella vita bisogna sempre avere valide alternative tra cui scegliere.

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17 risposte a “ALTERNATIVE

  1. Bravissimo! Hai fatto tesoro dei miei consigli, l’ ho sempre detto che sei un ragazzo sveglio. Voglio darti un’ altra dritta a proposito della doccia in caso di presunta attività sportiva. Di qualsiasi tipo si tratti sappiamo tutti che si suda copiosamente. Quindi la doccia è meglio farla ho loco. Perché? Perché una volta tornati a casa vostra moglie, aprendo la sacca e trovando l’ accappatoio perfettamente asiutto e la biancheria di ricambio al suo posto, potrebbe farsi venire strani pensieri. Tu non ci crederài ma sapessi quanti ci castano

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    • Se dovessi dare un suggerimento al “potenziale” fedifrago in merito, gli direi di bagnare l’accappatoio e di cambiarsi dopo l’incontro. La cosa migliore sarebbe fare la doccia in albergo (o in casa dell’amante).
      Io lo sport lo faccio in casa, corsa e pesi, quindi non faccio testo 😛

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  2. ultimo:
    negare negare negare e se proprio devi dire sì è vero resta consapevole che ci sarà sempre il prima del tradimento e il dopo…
    chissà se sono più brave le donne a perdonare (????) o gli uomini.
    ( PS non credo al perdono)

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  3. se le alternative sono come i culi in sovraimpressione direi che non ce ne sono molte,. i culi sono tutti uguali e le siluhette femminili pure..;) in quanto donna non faccio tesoro dei tuoi consigli, in quanto filosofa ti dico che l’amore ha insito nel suo nucleo il seme del tradimento,,,,inteso in sento etimologico di tradere…. portare a sè
    😉 😉 😉

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  4. Questo post è splendido. Arguto e ironico. Quoto Suzie, in ogni caso, le donne possono perdonare (non tutte) ma non dimenticano.
    Oh bene, lunga vita agli estimatori di un deciso lato B, senza i quali sarei una donna sola 😉

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