VESNA VA VELOCE

 

Avevo iniziato a scrivere una riflessione sulla velocità della vita nell’era digitale. Intendiamoci, non intendevo fare un’apologia dei segnali di fumo (una cosa del genere “ai miei tempi……”), ma solo annotare con quale rapidità si consumino i “rapporti” e le conoscenze via internet, la fugacità di notizie che appaiono e scompaiono nel giro di pochi minuti, la facilità di fraintendimento di quanto scritto da altri, e la presunzione di saper giudicare dopo averne letto solo poche righe scritte in un blog o in un profilo “social”.

Poi ho letto a mia volta una frase significativa: non è il mezzo (da demonizzare) ma l’uso che se ne fa. Certo è un po’ banale e pseudo filosofica come “non conta la meta, ma il viaggio” o anche “la potenza è nulla senza controllo” (ripresa anche da una nota pubblicità di pneumatici per auto). Però come molte banalità ha un fondo di saggezza. Certo, potremmo stare qui ore a discutere sui pro e contro di internet e più specificatamente dei social (a cui, per snobismo quanto per mancanza di tempo e voglia, non intendo partecipare), e potremmo anche inveire contro lo stress della vita di Milano (così come di altre città simili) e dei tempi sempre più corti e stretti; però siamo sempre noi gli artefici delle nostre vite, possiamo scegliere a quale velocità viverle, quali strumenti usare ed in quale modo.

Non posso influenzare il traffico, e quindi non posso scegliere di non stare in colonna nelle ore di punta, ma posso decidere di cambiare orari. E così da qualche tempo io ho deciso di vivere più slow. Cerco di non farmi più prendere dalla frenesia del lavoro, mi voglio assaporare con calma e gustare i cibi che mangio ed i vini che bevo, preferisco guardare mia moglie negli occhi piuttosto che altre donne attraverso un monitor, i miei amici sono quelli con cui  parlo condividendo un sigaro e del buon rum anziché sconosciuti dall’altra parte del globo.

Non sono contro la modernità né l’era della comunicazione remota (che in fondo mi danno da vivere), e non intendo giudicare chi preferisca passare ogni attimo libero davanti un monitor, in fondo anche io partecipo – seppure occasionalmente – alla comunità virtuale con questo blog. Ho solo scelto di fermarmi per intossicarmi con un Cohiba in poltrona piuttosto che correre sempre a 100 megabit al secondo.

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9 risposte a “VESNA VA VELOCE

  1. sto passando un periodo stressante con il lavoro, ho deciso e ho fatto richiesta di una modifica di orario e darò dimissioni da certi ruoli per non partecipare a certe riunioni, voglio lavorare per vivere non viceversa.

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  2. Un anno fa lavoravo mediamente 12 ore ogni giorno, ed il ritorno economico non era commisurato all’impegno. Allora ho deciso di riorganizzare i miei tempi, di eliminare alcune attività improduttive, e di gestire un gruppo minore di persone; ora seleziono meglio il mio target di clienti, lavoro meno e guadagno di più. Non sempre frenesia vuol dire più business.

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  3. hai ragione. il demonio però è facebook. un momento si dà notizia di una persona morta. il secondo dopo si trasmette ricetta di torta alle zucchine. segue risultato della partita di calcio.
    e questo nelle migliori delle ipotesi…
    almeno uno su un blog fa lo sforzo di leggere e lo sforzo di scrivere.
    facebook è la società virtuale del narcisismo.

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