LE DIMENSIONI (NON) CONTANO

Inauguro con questo post una nuova categoria, le mistificazioni. Intendiamoci, non sempre chi mistifica lo fa con intento doloso, anzi a volte si tratta di inganno “a fin di bene”; resta il fatto che quanto viene detto non corrisponda a realtà, tutt’altro.

Un esempio classico di mistificazione è quando una donna dice che le dimensioni non contano, e che l’importante è saperlo usare bene. E sì, stiamo parlando proprio dell’organo sessuale maschile. Cari “colleghi” maschi, sappiate che questa è una delle più grandi mistificazioni legate al sesso; un’altra è quando di fronte ad una defaillance del maschio (sia che rimanga moscio, quanto nel caso fosse più veloce del Frecciarossa) la donna dice che non importa, che può capitare a tutti. “Ma intanto è capitato a te, ed ora cosa facciamo? Oramai è tardi sia per un cinema che per telefonare a Mario” è il sottinteso.

Ma torniamo alle dimensioni. Potete essere i più abili linguisti del mondo (questo, peraltro, aiuta sempre molto anche un Godzilla), e potete anche conoscere posizioni che farebbero un baffo ad Euclide e all’Uomo Ragno messi insieme, ma se dopo averla portata all’ebollizione esibite una miccetta (mentre lei si aspetta un mega petardo) state certi che qualsiasi cosa dica sarà una mistificazione. Sia ben chiaro che averlo di dimensioni sopra la media è solo questione di fortuna, e non di merito; ed anche che essere la copia di Rocco Siffredi non implica avere le sue capacità amatorie. Però vi assicuro che se di fronte ad una “esuberante” esibizione di vigore maschile una donna spalanca gli occhi con (simulato) stupore ed esclama con angoscia (falsa come una moneta da tre euro) che per lei è troppo grande e che non sa se riuscirà ad accoglierlo tutto, è un’altra mistificazione. In realtà gli occhi si spalancano per la soddisfazione, mentre sta pensando che finalmente ha trovato un bel petardo, non come quella miccetta di suo marito. E si dia il via ai fuochi d’artificio.

Può essere che qualche donna leggendo se ne risenta (coda di paglia?), ma è risaputo che io sia politicamente scorretto e dica senza remore ciò che penso ……sempre con grande umiltà, e con la massima ironia.

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22 risposte a “LE DIMENSIONI (NON) CONTANO

  1. Per chi non lo sapesse “sempre con grande umiltà, e con la massima ironia” è un’affermazione (diventata quasi un tormentone) fatta da Rocco Siffredi durante un’intervista radiofonica a Radio Deejay

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  2. il mio lui ama il seno piccolino e io l’ho grande ma quando ci sono in gioco i sentimenti tutto finisce per andar bene, se poi si sposta l’epicentro ecco che le cose cambiano il mio lui perde la testa completamente davanti a due tettine ed io penso ma perché non sei il mitico Rocco … detto ciò concludo col dire che è quindi vero che le misure non contano ma la lunghezza fa la differenza e quindi ben venga.

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  3. Mai manifestato un (falso) interesse per le miccette, spero almeno di aver dissimulato al meglio il mio disappunto. Devo dire però di essere stata abbastanza fortunata da questo punto di vista.
    E nei casi di fuochi d’artificio… be’, ho sempre amato gli spettacoli pirotecnici.
    n discorso a parte lo merita la miccia bagnata, davanti alla quale è doveroso manifestare comprensione, ma che gran seccatura, soprattutto negli incontri mirati

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  4. se le dimensioni contano come dici tu, allora io preferisco le miccette (non microscopiche)!
    E non dico mai bugie.

    Secondo me quel che conta davvero è l’effetto che quella persona ti fa. Perché il desiderio, e quindi in parte anche il piacere, cominciano nella testa.

    E puoi dire tutto quel che ti pare, io sarò sempre convinta che un uomo ben dotato può essere la cosa peggiore che ti capita se non è attento. E ne sono convinta per esperienza.

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    • Ma certo, come ho risposto ad altra persona, le implicazioni di attrazione e sessualità sono molte, tante che ci si potrebbe scrivere un libro. Qua intendevo solo fare un post scherzoso, e prendere un po’ in giro certi atteggiamenti finto virginali di donne che in realtà desiderano solo una sessualità animalesca 😉

      P.S. come volevasi dimostrare, basta scrivere di sesso e si innalza subito …..il numero dei commenti 😛

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      • mi sembra giusto, che c’è di strano, il sesso è argomento piacevole, inoltre per falso pudore se ne scrive poco e soprattutto male, sempre interessante sentire e scrivere opinioni in merito, soprattutto senza voler insegnare nulla a nessuno, ma solo semplici esperienze di vita o desideri reconditi. Tutto molto naturale ed umano. quasi onesto.

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        • Nel mio blog di Splinder il sesso era spesso protagonista. Non solo con racconti di esperienze, ma anche come tema di riflessione. A parte il tono leggero di questo post, in realtà sono molte le mistificazioni che ruotano attorno al sesso. La sessualità è ancora considerata un tabù, soprattutto per le donne; accettiamo (e spesso ammiriamo) un uomo che salta di letto in letto, ma definiamo “donnaccia” una femmina che goda della propria sessualità con libertà e disinvoltura. Per farti un sempio io conobbi una donna che mi contattò proprio per il mio blog, e che volle incontrarmi per dare sfogo con me alle sue fantasie sessuali, cosa che non osava fare con il fidanzato del momento per timore di essere giudicata. E così finisce che spesso una donna inganni soprattutto se stessa, ritenendo di doversi necessariamente innamorare dell’uomo con cui intende avere incontri di letto.
          Nella mia vita sono stato fortunato, poiché ho avuto sovente donne “belle” esteticamente, ma quanto ho sempre provato a cercare erano donne sincere e disinibite, che vivessero la sessualità secondo i propri desideri senza condizionamenti sociali; donne che dicessero (e a cui dire) ti amo solo quando fosse realmente sentito, e che dicessero (e a cui dire) scopiamo finché ne avremo entrambi desiderio e poi addio.

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          • comprendo bene ciò che dici, tanto per parlare di me, sono stata educata in modo tradizionale, le donne che facevano sesso liberamente erano considerate donnacce. Faticosamente mi sono liberata da questo schema mentale, maschilista e ovviamente bugiardo. Faticosamente e non del tutto.
            chissà la vera origine della mentalità bigotta… il problema dei figli? la paternità? la divisione dell’eredità.. non lo so. Fatto è che molte donne ancora oggi considerano la sessualità un problema. E so per esperienza che si vive molto male.

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          • un’altra cosa che mi fa abbastanza riflettere è che ci sono uomini che fortunatamente hanno incontrato donne libere e gaudenti come natura comanda e parlano di loro con ironia non esattamente rispettosa. Non mi piace proprio…

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          • Trovo assolutamente inelegante parlare delle proprie “conquiste” per vantarsene, ancor meno farlo identificando la donna di turno e “divulgando” i suoi gusti e le sue abilità.
            Nel mio vecchio blog ho raccontato molte vicende personali, anche con dovizia di particolari, ma sempre senza far riconoscere “la signora” né tantomeno giudicando o irridendo i suoi atteggiamenti. Tanto per la cronaca 😉

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  5. bene, sei un gentiluomo.. 🙂
    Ovvio che io parlavo delle mie esperienze, non c’era alcun riferimento a te o a chi frequentava o frequenta il tuo blog.
    Comunque i gentiluomini sono una razza da proteggere 😀

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