PORNOROMANTICO

Sono giunto alla conclusione che con le donne sbaglio sempre comportamento. Anche quando mi comporto da cinico menefreghista (e in certi periodi mi viene particolarmente spontaneo) non riesco solo a scopare e mandarle via, devo sempre avere qualche attenzione particolare (ed anche questo, purtroppo, è spontaneo e naturale per me); magari condividere anche qualche momento extra sesso come un aperitivo, una cena cucinata con le mie mani, una serata a teatro ……

E così finisce che più d’una pensi di essere “speciale”, nel senso che io possa avere una seppur remota intenzione di avere una relazione più profonda. Forse sono abituate a uomini più materiali e grezzi, e forse dovrei uniformarmi a questi atteggiamenti. Che fare quindi, snaturarmi o appendere al collo un cartello con scritto “non intendo sposarti, sono solo un pornoromantico”?

CINQUANTA SFUMATURE DI FROCIO

Sono al tavolo accanto al mio, il cicaleccio garrulo è decisamente di un tono troppo alto. Sono in tre, completamente differenti sia per caratteristiche fisiche che per stile nell’abbigliamento; sono differenti anche le borse appese alle spalliere delle sedie.

Di tanto in tanto le risate querule sono interrotte da un gridolino, come quando inavvertitamente viene rotto un bicchiere. Il tono alcolico è decisamente alto. Due si alzano e si dirigono verso il bagno sculettando vistosamente, quasi a voler attirare l’attenzione del cameriere egiziano, giovane e muscoloso. La terza, rimasta al tavolo, non lascia per un attimo il cellulare che ha tolto con gesto lezioso dalla borsa. Quando sono di nuovo insieme lo usano per chiamare un amico all’estero, in videochiamata appoggiandolo ad una bottiglia in modo che possa vedere tutta la compagnia; si esprimono in inglese, come il chiamato, che mi pare sia stato in intimità con almeno due di loro a giudicare dalle parole e dal tono acuto che assumono. Probabilmente se non avessero timore di rovinarsi le unghie si prenderebbero anche per i capelli a causa della rivalità, ma poi la chiamata finisce e rientrano nei ranghi.

Chiamano a gran voce il cameriere per avere un altro limoncello, e paiono tre gatte in calore al suo cospetto. Bevono d’un fiato, con fare poco femminile se non fosse per l’affettazione e l’enfasi della gestualità. Pagano e se ne vanno, sempre ancheggiando  e lanciando occhiate fiammanti al giovane egiziano.

Ma io mi domando, non è possibile essere omosessuali senza per forza essere dei froci persi che scimmiottano i peggiori atteggiamenti femminili?

Gay

p.s. lo so che frocio è politicamente scorretto, se vi disturba posso usare il milanese cu’ alegher. Ma poi si perderebbe l’assonanza nel titolo

RE LIAR

Il titolo non è un errore, bensì un gioco di parole (pensavo di scrivere calembour, ma non vorrei prendermi troppo sul serio).

Si parla quindi di menzogne, o meglio dei bugiardi patologici, coloro che le raccontano anche senza che ve ne sia necessità. Premetto che io solitamente non mento (ad onta del nick), più che altro perché mi difetta la memoria e comunque preferisco omettere; a maggior ragione non invento frottole senza motivo. Da bravo teorico però ho formulato alcuni postulati fondamentali per chi si trovi nella necessità di alterare la realtà:

  • La menzogna deve essere credibile e sostenibile. Ad esempio non dire di essere andato ad un convegno di odontotecnici a Toronto, se la tua professione è l’assicuratore.
  • Non si deve scostare molto dalla realtà. Se esci a cena con una donna e vi concedete anche il dopocena, non dire di essere uscito con un amico per la partita a carte, ma con un’amica per un aperitivo.
  • Mai coinvolgere persone conosciute nelle tue storie, potresti essere facilmente smentito.
  • Non deve apparire come uno stravolgimento delle abitudini e dei gusti.
  • In alternativa deve essere talmente incredibile da poter sembrare vera. Il tuo interlocutore deve pensare che non puoi avere inventato una cosa così assurda; attenzione però alla verificabilità di quanto affermi, un mio collaboratore per eccesso di zelo mi ha dato elementi da cui ho potuto verificare che mi stava ampiamente prendendo per il culo.
  • Meglio omettere che mentire. Soprattutto se non hai buona memoria.
  • La menzogna deve essere sostenuta anche di fronte a prova contraria: negare sempre, anche l’evidenza.
  • Mentire solo se assolutamente necessario: excusatio non petita, accusatio manifesta.
  • Evitare le storie troppo particolareggiate. Meglio essere vaghi e generici.
  • La menzogna è un’eccezione, non una regola. E se non sei in grado di creare un’opera d’arte meglio che ti astenga.
  • Non pensare di essere il più furbo ed il più abile. Ci sarà sempre qualcuno più accorto di te.

Non entro nel merito delle infinite casistiche in cui vengano propinate panzane; i governanti (a qualsiasi livello) tengono sempre all’oscuro e mentono a spron battuto, i coniugi mentono ai/alle consorti, raccontano “balle” gli amici, si mente anche ai figli. E le motivazioni non mi interessano, anche se a volte alcune giustificazioni possono essere comprensibili (le famigerate “menzogne a fin di bene”).

Però non comprendo a quale pro vengano raccontate frottole quando non venga richiesta una giustificazione o non vi sia uno scopo palese. Come accennavo sopra, un mio ex collaboratore mi ha raccontato per mesi una serie di storie inventate di sana pianta, da quelle insignificanti alle più assurde e fantasiose, e l’aspetto più incredibile del tutto è che non gliene sia venuto alcun vantaggio pratico (a mio avviso è un caso da TSO). E peggio ancora della menzogna in sé, a far adirare è l’offesa all’intelligenza dell’interlocutore.

UNA NUOVA MOGLIE

Accidenti, mi ero ripromesso di non caderci più.

Ma tanto ha fatto e tanto ha insistito, questa giovane donna di 35 anni, che nonostante la notevole differenza di età e i miei buoni propositi di non avere più mogli, alla fine ho ceduto e ci siamo “incontrati” a casa mia.

Una nuova moglie …..che comunque non è sposata con me.

NOIA

Il senso della foto è che nella vita ci vogliono sia il tocco di Re Mida che una buona dose di fortuna (o meglio del suo sinonimo: culo)

Ma non ha nulla a che vedere con il post. In questo periodo sono alquanto insoddisfatto. Non c’è un motivo particolare, o meglio ne avrei molti ……per sentirmi scazzato (ecco, questo è il termine che meglio rende il mio stato).

Le feste passate hanno portato il loro bel carico di bilanci, e sono state emotivamente destabilizzanti. Sebbene si stia avvicinando un anno dalla separazione, e della mia ex (seconda) moglie abbia solo dei ricordi sbiaditi già virati nel fastidio e nell’irritazione, non era certo questo il futuro che mi ero immaginato.

Tra poco sarà un anno anche della mia nuova attività imprenditoriale, e sono sempre più insofferente nei confronti dei collaboratori, che sto meditando di cambiare quasi in toto (tranquilli, non licenzio nessuno, sono tutti liberi professionisti ….che hanno molto del libero, e poco del professionista, motivo per cui ne sostituirò buona parte).

Non dovrei lamentarmi neppure delle frequentazioni femminili. Una più assidua, una in itinere ma con molti allarmi (vorrei evitare, finalmente, problematiche e/o squilibrate), e pure una 35enne che “ci prova” da un paio di mesi ….ma mi sentirei un po’ ridicolo ad uscire con lei (posto che voglia anche uscire), e poi cosa ci troverà in uno di vent’anni più grande? (no, le carte di credito non me le ha viste). Comunque nessuna che mi entusiasmi, e pare incredibile persino a me essere annoiato pure dal sesso (sebbene molto soddisfacente, in sé).

Fatico persino a godermi un cubano sprofondato nella poltrona, nel mio locale di cabaret preferito sorrido a malapena alle battute dei comici, i film al cinema mi generano sonnolenza, a teatro non trovo quasi nulla che mi faccia desiderare di applaudire se non per cortesia. Non posso neppure trovare gusto in cibo e vini, mi sono anche messo a dieta.

Insomma sono insoddisfatto, e così è finita che ieri sono andato – sempre svogliatamente – ad ordinare questa, nella speranza che almeno lei potesse stimolarmi un po’.

XE2

Non sarà troppo da “sborone”?

GATTAMORTA

Un commento di MG (estikazzi) mi ha fatto pensare, che tutti prima o dopo abbiamo conosciuto le gatte morte. Con questa definizione si intendono quelle donne che si fingono ingenue ed indifese, nascondendo la loro reale indole ed intenzione, per manipolare gli uomini. La gatta morta è totalmente concentrata su se stessa, sui suoi obiettivi e sui possibili modi per raggiungerli; non riesce ad essere sincera ma si cala talmente nella parte che recita da arrivare persino ad identificarsi con il suo personaggio. A volte può apparire come una svampita, altre come una ingenua educanda, ma è sempre solo ingannevole apparenza.

Ne ho incontrate diverse, sul mio cammino, ma credo di averne frequentate solo tre (se, per alcuni aspetti, includiamo anche la mia seconda ex moglie). E sono giunto ad una conclusione, la gatta morta va bene, può essere molto soddisfacente …..per concludere la serata sodomizzandola in modo rude ed energico. E poi addio.

FÜNFUNDFÜNFZIG

Questa è l’unica certezza, l’aver compiuto un altro anno. Per il resto non ne esiste alcuna, non certo per il futuro ma neppure per il presente; noi crediamo di avere alcune certezze nelle nostre vite, ma anche il punto che riteniamo più fermo si rivela illusorio.

Neppure del passato possiamo essere certi, ogni accadimento può esere visto ed interpretato diversamente da quanto noi crediamo di ricordare.

Ed io non sono scontato, neppure in periodo di saldi….

GIOCATTOLI SOTTO L’ALBERO

 

Come appare evidente dalla vignetta, non si parla dei canonici giocattoli natalizi per bimbi. Il tema, invece, sono i “toy boy”.

Sempre più sono le donne che, una volta superati i 40 anni, cercano relazioni con uomini di 10 o anche 15 anni più giovani. E non crediate siano casi sporadici, sono veramente molte. Ora molti leggendo penseranno che io possa essere invidioso, o moralista, o addirittura maschilista; e quindi che io pensi che vada bene se un 50enne frequenta una 25enne, ma che disapprovi se avvenga il contrario.

Ebbene, nulla di tutto questo (tra l’altro io non sono attratto da donne molto più giovani di me). La mia è semplicemente una considerazione realistica: se tu donna di 40 o 50 anni cerchi semplicemente qualche bella scopata, posso ben comprendere come un aitante giovane ti possa stuzzicare gli appetiti sessuali, ma se dichiari di volere una relazione di lunga durata illudi prima di tutto te stessa.

Ora, è ben vero che molte donne sono ben curate, ed alcune aiutate anche da una natura benevola (e magari anche da qualche acido ialuronico) dimostrano alcuni anni meno di quelli anagrafici. E quindi è normale che attirino le fantasie erotiche anche di uomini molto più giovani (tra l’altro al genere sono dedicati anche alcuni filoni di filmografia pornografica). Sin qui nulla di male, soprattutto se consideriamo che molti uomini oltre i 50 anni trascurano il proprio aspetto fisico, diventando appesantiti e flosci. Ma, come ho osservato sopra, può funzionare per una reazione sessuale, quando la donna sia molto più “grande” dell’uomo; ci può essere anche un’implicazione affettiva, non lo nego, ma pur sempre a durata limitata.

Cara lettrice “milf”, per quanto tu possa dimostrare anche 10 anni in meno, ora che ne hai 50 ed il tuo toy boy ne ha 35, ricorda che tra dieci anni ne avrai 60; sarai meno “fresca”, e la tua età apparente si avvicinerà maggiormente a quella anagrafica. E non venirmi a dire che è impossibile che l’allora 45enne tuo partner non inizierà a guardare con cupidigia le 30enni o le 40enni. E’ del tutto naturale, ed anche inevitabile.