NELLA VITA CI VUOLE CULO

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Ma, caro Lapo, già hai avuto un bel culo nascendo in quella famiglia, era proprio necessario andare sino a New York e fare la figura del pirla per darlo via?

E comunque ora è proprio chiaro perché abbia fatto una linea di auto “camuffate”

I (MIEI) PENSIERI CATARTICI 20

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“Le vie del Signore sono misteriose ed insondabili”

Che culo, proprio a me doveva capitare un Dio autistico ?!?

I (MIEI) PENSIERI CATARTICI 19

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“Dall’Alpi alle Piramidi, dal Manzanarre al Reno…” Fedi, prosegua lei

“…dal Polo all’Equatore, si tromba a tutte l’ore”

FINE?

Niente foto. E niente commenti.

Per ora mi fermo qui

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I (MIEI) PENSIERI CATARTICI 18

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(lei) Mi sto esercitando con la scala di DO …..do re mi fa sol la si

Io preferisco quella che canta SI LA DO

LA MIA RAGAZZA E’ MAGICA

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Intendiamoci, caro Lorenzo Cherubini, già a 50 anni farsi chiamare ancora Jovanotti è un ossimoro. E poi tua moglie ne ha 47, chiamarla ragazza è altrettanto eccessivo …però magari la canzone è dedicata alla figlia, oppure a chissà chi altri.

Ma tutto questo non c’entra nulla con il post. Sono mancato parecchio ultimamente, e francamente non so quale e quanta sarà la mia presenza d’ora in avanti. Nella mia vita ho avuto periodi difficili (qualcuno che legge dall’Inghilterra lo sa, e  anche qualcuno da Bari – nel caso legga ancora), ed ho avuto anche periodi “al top” – probabilmente le vie di mezzo mi sono poco consone. Per farla breve, dopo un periodo aureo ora mi sono ritrovato nuovamente a toccare il fondo. Qualcuno del mio passato recente direbbe che queste cose non si dicono (il suo motto era – e credo sia ancora – “meglio fare invidia che pena”), ma francamente se qualcuno leggendo questo possa gongolare e qualcun altro invece no, mi scivola addosso tanto quanto l’opinione che hanno di me.

E raggiungere il fondo non è male come possa sembrare, in quanto non si può far altro che migliorare. Quindi mi preparo alla risalita, e la sfida è grande perché investe diversi aspetti della mia vita. In tutto questo una presenza non è mai venuta a mancare; ha condiviso con me dei momenti più belli e leggeri, è rimasta al mio fianco nei momenti più difficili, e tuttora mi sostiene con la sua presenza e con lo stimolo dato da un progetto condiviso.

Può sembrare un modo freddo di esprimersi ….ma non è così. Questa donna (non siamo più ragazzi da tempo) sta diventando sempre più importante nella mia vita, e non solo per il sesso o per il supporto che mi da. La magia è data dalla voglia di crescere, nel senso che intendo far diventare questo rapporto una storia esclusiva, che trascenda dagli orpelli e dagli aggettivi, e che cresca un sentimento sempre più maturo e profondo. Ho già detto che non credo ai colpi di fulmine e che ritengo le farfalle nello stomaco siano date dall’ingestione di bruchi, ma alla mia età i sentimenti (che già di base ci devono essere, ovviamente) si possano coltivare. Non mi interessa una relazione basata solo su frequentazioni saltuarie e sulla condivisione di alcuni interessi, voglio essere un buon compagno ed impegnarmi per esserlo; e ciò implica la rinuncia ad altre “distrazioni”. Per tutto il tempo in cui questa storia vorrà e potrà durare.

E in questo senso, la mia “ragazza” è magica.

SEMPRE GLI STESSI DISCORSI

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Uno dei pregi dell’internet è la velocità. Ma è anche uno dei suoi peggiori difetti. Proprio per questo mi sono preso un po’ di tempo per tornare sull’argomento dei “social media” sulla scia degli ultimi gravi fatti accaduti (o almeno erano gli ultimi la scorsa settimana, e sono già stati velocemente dimenticati dai più, io però mi ostino a leggere i quotidiani che cambiano notizie meno velocemente).

Già si è letto di tutto sulla donna suicidata e sulle amiche della ragazza violentata, e quindi è perfettamente inutile che io esprima ora la mia opinione. Ciò su cui mi voglio, invece soffermare e su cui mi piacerebbe che almeno qualcuno riflettesse, è l’incuranza con cui molti “condividono” con il mondo intero momenti intimi di qualsiasi natura. E non venitemi a dire che esistono i “filtri”, pur essendo io a-social ne leggo e me ne interesso, quindi sono venuto a conoscenza del fatto che FB variando di imperio le proprie regole ha reso (tempo fa) pubblici tutti i profili; certo poi gli utenti hanno potuto ri-settare i blocchi, ma nel frattempo tutto è rimasto alla mercé di tutti. Inoltre oramai i cosiddetti social sono moltiplicati a livello esponenziale, tra app di comunicazione, comunità e quant’altro, e quindi considerare privato qualcosa messo in rete è un ossimoro.

In realtà sopra ho scritto una mezza verità (o una mezza menzogna, se preferite), in quanto ho un profilo FB aziendale, che utilizzo per consultare i profili dei potenziali candidati a posizioni lavorative. Già, oltre ai maniaci, ai vigliacchi, ai violenti verbali, agli ultra ortodossi (delle proprie idee), in rete passano anche i selezionatori (che a me head hunter fa un po’ ridere ed un po’ mi mette i brividi). Anzi siamo arrivati al punto per cui viene considerato individuo sospetto chi non spiattelli in pubblico (internet) tutti i fatti suoi …per questo (ma soprattutto per altri motivi più seri e solidi) ho un profilo professionale su LinkedIn. Ma questo poco importa, lo spunto su cui vorrei che i (tossico)dipendenti da FB e da whatsapp (e compagnia cantante) riflettessero è che quasi sempre è dannoso (quando non  addirittura pericoloso) esporre al pubblico (ludibrio) tutta la propria vita secondo per secondo; ho già detto che considero sciocco perdersi il gusto del momento per l’ansia di immortalarlo e “condividerlo”, ma è anche deleterio.

Cosa spinga le persone ad inviare agli “amici” filmati porno o foto prive di abiti, foto dei propri figli (e cani, e gatti, e pappagallini…), della fidanzata (del momento), di altri momenti imbarazzanti (manca solo che si facciano “selfie” mentre stanno cagando, ma forse ci sono già anche queste) non mi è ben chiaro …probabilmente il desiderio spasmodico di avere 15 likes di notorietà (in sostituzione dei warholiani 15 minuti di celebrità). Comunque sia, quando sentite il bisogno di essere al centro dell’attenzione, pensate bene al fatto che le attenzioni che riceverete non sempre sono quelle da voi desiderate.

E ricordate che gli amici non sono gli avatar sul monitor, ma sono quelli che potete guardare negli occhi e che rispondono alle vostre chiamate (e non ai messaggi di whatsapp) anche in piena notte.

CIMITERO DEGLI ELEFANTI

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Banderas è finito a far biscotti parlando con una gallina. Kevin Costner fa la guardia del corpo alle scatolette di tonno. Bruce Willis gira per casa come un demente continuando a ripetere “prende”.

A parte il fatto che sono strapagati per fare i deficienti, che misera fine. Oddio, non è che fossero dei mostri sacri della recitazione, però il declino è evidente e precipitoso. Spero solo di non finire io, tra qualche anno, in piazza Duomo a ripetere all’infinito “prende” ad una scatoletta di tonno vuota con un pollo di gomma nell’altra mano (e pure gratis).

AHI SETTEMBRE

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Inizia un altro settembre, e quindi un altro anno di vita e di progetti. Solo che sono stanco di fare progetti …..quindi non farò nulla, per una volta voglio che siano gli eventi a condurre la mia vita, e non io. Ho fatto tante cose, vissuto diverse vite, a volte il bilancio mi pare positivo ed altre no ….resta il fatto che per quanto si faccia c’è sempre qualche mancanza, qualche malinconia. Allora tanto vale non far proprio nulla

IMMAGINA …PUOI

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Immaginate una vignetta con questa matita tenuta in mano da un musulmano radicale, e la stessa matita infilata nel culo di un redattore morto di Charlie Hebdo. E immaginate che il musulmano faccia girare il cadavere sulla punta della matita come se fosse un giocattolo, pronunciando la  frase “je fai tourner Charlie”.

Ecco, questo per Charlie Hebdo verrebbe considerato satira. Oppure no?

Vediamo ora se tutti i pecoroni che hanno velato le loro foto profilo su FB con la bandiera francese saranno solidali con la vignetta vergognosa sui morti del terremoto.